Il pulsante di sgancio o, più precisamente, il dispositivo per il comando di emergenza dell’impianto elettrico, è un presidio antincendio fondamentale per compensare il rischio elettrico associato ai danni da incendio.

Semplificando ulteriormente, durante un’incendio è molto probabile che l’isolamento dell’impianto elettrico venga danneggiato, amplificando ulteriormente il rischio di propagazione delle fiamme o esplosioni ed esponendo le persone, durante e dopo l’intervento di spegnimento, ad un rischio di elettro-locuzione.

Durante e dopo l’incendio, nell’attività coinvolta, risulta di fondamentale importanza interrompere l’alimentazione elettrica dei circuiti non preposti all’emergenza

Tale manovra, che mette fuori tensione un impianto scollegandolo da ogni sorgente di energia elettrica, è chiamata sezionamento.

Differenza tra sezionamento e interruzione

A volte mi chiedono perché non è possibile utilizzare direttamente l’interruttore sul quadro elettrico al posto del pulsante di sgancio.

La spiegazione sta nel significato tecnico di “sezionare elettricamente “, ossia il separare fisicamente due punti di un circuito in modo da garantire l’interruzione dell’energia elettrica e massimizzare la sicurezza. Un sezionatore ha due caratteristiche principali che ne specificano meglio il suo ruolo primario nella sicurezza:

  • la separazione fisica è evidente (appositamente);
  • è costruito per limitare al massimo gli eventuali errori di richiusura del circuito.

Con l’interruttore invece la storia cambia:

  • i contatti elettrici si interrompono in un contenitore chiuso, per cui l’apertura del circuito non è visibile;
  • è stato costruito per riattivare rapidamente l’energia elettrica.

Per cui:

Interruzione e sezionamento disattivano entrambi l’erogazione di energia elettrica ma solo quest’ultimo massimizza la sicurezza

Come si decide la posizione?

Al fine di ottimizzare la sua funzione, un pulsante di sgancio deve essere ubicato in posizione:

  • facilmente accessibile;
  • protetta;
  • ben segnalata;

anche per scongiurare eventuali disattenzioni da parte del più ansioso degli addetti all’emergenza.

In generale, la scelta della posizione deve sempre essere preceduta da un’attenta valutazione dei rischi (effettuata dal progettista) che, oltre che alla visione d’insieme dell’attività da proteggere, non può prescindere dalla conoscenza della distribuzione elettrica all’interno dei locali.

Nei casi più complessi, il sezionamento dei circuiti dovrà essere concordato con il comando provinciale dei VVF in sede di valutazione progetto.

Infine, come misura aggiuntiva, potrebbe essere necessaria una formazione ad hoc dell’addetto all’emergenza, in quale si occuperà dell’interruzione dell’energia elettrica, al fine di garantire comunque l’alimentazione di tutti i circuiti relativi agli impianti che proteggeranno l’attività dall’incendio.

Hai ancora qualche dubbio?

Tranquillo è normale, purtroppo gli argomenti sono complessi e non è facile spiegare tutto con poche righe…

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