Le turbine eoliche, o aerogeneratori, pur essendo tra le fonti di energia rinnovabile più importanti per la transizione energetica, richiedono soluzioni uniche in termini di sicurezza antincendio. La loro altezza, la posizione spesso remota e l’ambiente operativo complesso creano ostacoli significativi per la prevenzione, il rilevamento e la soppressione degli incendi.
Nel 2013, in Olanda, ci fu un incendio in una turbina eolica proprio mentre due giovanissimi operai (19 e 21 anni) svolgevano le operazioni di manutenzione. L’evento fu sconvolgente soprattutto perché fu diffuso un video dei loro ultimi istanti di vita, abbracciati prima di morire. L’evento tragico evidenziò la necessità di rigide misure di sicurezza e di adozione di best practice per la prevenzione e la gestione degli incendi in questi contesti.
Gli incendi nelle turbine eoliche, sebbene relativamente rari, possono avere conseguenze catastrofiche, comportando ingenti danni economici, interruzioni prolungate del servizio e, in casi estremi, la perdita di vite umane. Per mitigare questi rischi, è imperativo che tutte le parti coinvolte, dai progettisti agli operatori, comprendano e applichino tutti gli standard internazionali di sicurezza antincendio disponibili per questo tipo di sistemi.
Le turbine eoliche presentano rischi di incendio particolari con questi fattori critici principali:
- L’alta concentrazione di componenti elettrici all’interno della navicella (che poi sarà definita), unita alla presenza di molteplici fonti di accensione, crea un ambiente potenzialmente pericoloso.
- La frequente ubicazione in aree remote e l’altezza imponente delle strutture rendono l’intervento dei vigili del fuoco estremamente difficile, lasciando le turbine vulnerabili alla propagazione incontrollata delle fiamme.

Un incendio può portare non solo alla perdita totale della struttura ma anche di tutta l’energia rinnovabile che potenzialmente avrebbe potuto generare, nonché alla dispersione di detriti infuocati nell’ambiente circostante, con il rischio di innescare ulteriori incendi.
Con l’articolo di oggi forniremo dei riferimenti, standard e best practice, per indirizzarti verso una maggior consapevolezza e illustreremo gli elementi base per capire il contesto di una turbina eolica.
Le turbine eoliche o aerogeneratori
Architettura del sistema impiantistico
Prima di classificare i sistemi, cerchiamo di capire come è fatta una turbina eolica che, con molta semplicità, possiamo definire come una macchina che sfrutta la forza del vento per produrre energia elettrica. Gli elementi principali che la costituiscono sono i seguenti:

| Componente | Descrizione | Funzione e fattori di rischio |
|---|---|---|
| Pale | Realizzate con materiali leggeri e resistenti, come la fibra di vetro o il carbonio, sono strutture aerodinamiche che, colpite dal vento, iniziano a ruotare. | Catturano il vento e trasferiscono la sua energia al rotore. Le pale sono il punto più alto della turbina e quindi più vulnerabili ai fulmini. Inoltre sono spesso realizzate con materiali compositi a base di fibra di vetro o carbonio che, pur potendo avere una bassa reazione al fuoco, partecipano all’incendio. |
| Mozzo | Collega le pale all’albero a bassa velocità e consente la rotazione del rotore. | Trasferisce la rotazione delle pale all’albero a bassa velocità. I fattori di rischio di incendio sono relativi al surriscaldamento dei cuscinetti e alla propagazione del fuoco dalle pale. |
| Albero a bassa velocità | Collega il mozzo al moltiplicatore di giri (se presente) o direttamente al generatore. | Trasmette la rotazione del rotore al moltiplicatore di giri o al generatore. Essendo collegato al mozzo, ha praticamente i suoi stessi fattori di rischio. |
| Rotore | Composto da pale (in genere tre) collegate a un mozzo. | Converte l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione. |
| Moltiplicatore di giri | Essenzialmente è una scatola con una serie di ingranaggi di diverse dimensioni che trasmettono il movimento dal più piccolo al più grande. | Aumenta la velocità di rotazione dell’albero lento per adattarla alla velocità di rotazione ottimale del generatore. Per il rischio incendio si deve considerare: – il surriscaldamento per attrito, poiché il moltiplicatore di giri è soggetto a elevate sollecitazioni meccaniche e può surriscaldarsi – Perdite di olio lubrificante, perché è infiammabile e può alimentare un incendio. |
| Generatore | Si tratta di una macchina che produce energia elettrica utilizzabile dalla rete nazionale (o immagazzinabile in un sistema BESS). Al suo interno è presente l’albero ad alta velocità | Converte l’energia meccanica di rotazione in energia elettrica. Attenzione al surriscaldamento a causa di un sovraccarico o di un guasto. |
| Inverter o convertitore di frequenza | Dispositivo elettronico composto da vari componenti (diodi, transistor, induttori, condensatori, microcontrollori, ecc.) | Regola la frequenza e la tensione della corrente elettrica prodotta dal generatore per adattarla alla rete elettrica, principalmente trasformando la corrente continua in corrente alternata. I componenti elettronici dell’inverter possono surriscaldarsi e innescare un incendio. |
| Trasformatore | Un altro dispositivo elettronico, costituito principalmente da un nucleo che concentra il flusso magnetico e due avvolgimenti (primario e secondario) che trasformano la potenza cambiando i fattori di corrente e tensione. Può essere posizionato nella navicella, sulla torre o vicino alla base della torre. | Varia le componenti di tensione e corrente dell’elettricità al fine di renderla trasportabile dalla rete. Nei trasformatori ad olio possono crearsi le condizioni per alimentare un incendio in caso di guasto del trasformatore. In generale c’è sempre un pericolo per il surriscaldamento per sovraccarico o guasto. |
| Navicella o carlinga | Alloggiamento in cima alla torre che contiene il generatore, il moltiplicatore di giri, l’inverter, il trasformatore e altri componenti. | Protegge i componenti interni e consente l’orientamento del rotore verso il vento. Tra i pericoli di incendio degni di nota si possono citare: – accumulo di calore dei componenti all’interno. – presenza di materiali combustibili come cavi, olio e altri materiali che contribuiscono ad elevare il carico di incendio – difficoltà di accesso per le operazioni di spegnimento. |
| Sistema di imbardata | Meccanismo che ruota la navicella. | Orienta il rotore verso il vento. Possono verificarsi guasti meccanici e successivo surriscaldamento. |
| Torre | Struttura di supporto della turbina eolica. | Solleva la navicella e il rotore a un’altezza ottimale dal suolo, decisa dal progettista. La torre può essere colpita da fulmini, soprattutto se non è dotata di un adeguato sistema di protezione. |
A completamento:
| Sistema di controllo | Monitora i parametri di funzionamento della turbina eolica, come la velocità del vento, la direzione del vento, la velocità di rotazione del rotore e la potenza prodotta, e regola il funzionamento dei vari componenti per ottimizzare le prestazioni e garantire la sicurezza. |
| Sistema di protezione antincendio | Comprende sistemi di rilevamento incendi, sistemi di allarme e sistemi di spegnimento (questa sezione sarà sviluppata nei prossimi paragrafi). |
Classificazione delle turbine eoliche a fini della sicurezza antincendio
Glie aerogeneratori possono essere classificati in base a diversi criteri, come l’orientamento dell’asse di rotazione, il principio di funzionamento aerodinamico, le dimensioni, la potenza nominale e il metodo di trasmissione della potenza. Tuttavia, a noi non interessa conoscerli tutti ma solo ciò che ci serve per capire il contesto su cui poter valutare il rischio di incendio/esplosione.
Un elemento di primaria importanza è sicuramente la posizione dell’impianto, perché influenza l’accessibilità per i vigili del fuoco in caso di incendio. Nello specifico abbiamo:
| ONSHORE | Le installazioni sulla terraferma, spesso su zone collinari o pianure. I mezzi dei VVF hanno maggior velocità di intervento. |
| OFFSHORE | Le installazioni sul mare, sul fondale marino. Le turbine offshore presentano maggiori difficoltà di accesso e richiedono mezzi e procedure specifiche per lo spegnimento degli incendi. |

Poi c’è la tipologia dei trasformatori presenti nella navicella, sulla torre o in adiacenza sulla sua base. La presenza di olio rappresenta un’importante fonte di combustibile in caso di incendio. I trasformatori a olio, sebbene meno comuni nelle turbine eoliche moderne, richiedono particolare attenzione nella progettazione e nella manutenzione per prevenire perdite e incendio:
| Trasformatori ad olio | Usano olio minerale come isolante principale. Possono gestire tensioni e potenze maggiori ma portano ad un maggior rischio incendio. Pur essendo meno comuni per le turbine eoliche moderne, se presenti, richiedono particolare attenzione nella progettazione, manutenzione e prevenzione delle perdite. |
| Trasformatori a secco | Utilizzano materiali isolanti solidi come resina epossidica o materiale isolante inorganico. Sono più sicuri e richiedono poca manutenzione ma costano di più e sono poco indicati per potenze elevate in quanto sono associati ad una minor efficienza energetica del sistema. |
Infine, anche se non direttamente correlate alla valutazione del rischio, è importante anche la potenza nominale e il diametro del rotore. Solitamente a potenze maggiori è legata la presenza di materiali di buona qualità e un’alta probabilità che ci siano sistemi avanzati di protezione antincendio. Su quest’ultimo aspetto se ne parlerà nei prossimi paragrafi.
Perché bisogna porre l’attenzione sulla sicurezza antincendio delle turbine eoliche
L’industria dell’energia eolica, come per le altre energie rinnovabili, sta vivendo una sua crescita a livello globale, affermandosi come una delle soluzioni energetiche chiave per un futuro sostenibile. Tuttavia, l’aumento dell’utilizzo di questa fonte di energia porta con sé un aumento dei rischi associati, tra cui l’incendio.

A livello normativo, in Italia, seppur sia possibile utilizzare il Codice di Prevenzione Incendi (CoPi), ossia l’allegato I del DM 3 agosto 2015 e ss.mm.ii., non esiste una regola tecnica specifica per queste attività. Perciò, diventa fondamentale (e in un certo senso obbligatorio) utilizzare gli standard internazionali per colmare i vuoti tecnici che abbiamo nel nostro già vasto e generoso panorama normativo.
Come di consuetudine nelle nostre pagine, prima di parlare di sistemi di sicurezza presentiamo le principali cause di incendio.
Cause di incendio nelle turbine eoliche
Alcuni fattori di rischio li abbiamo già menzionati in precedenza, di seguito uno schema più completo:

| Fulmini | I fulmini sono una delle cause principali di incendio nelle turbine eoliche. La loro altezza le rende particolarmente vulnerabili, anche se dotate di sistemi di protezione. |
| Guasti meccanici e idraulici | I guasti meccanici, come l’usura degli ingranaggi, il surriscaldamento dei cuscinetti, il deterioramento dei materiali, l’uso di lubrificanti errati o a temperature inadeguate, le vibrazioni e il sovraccarico, sono altre cause frequenti di incendio. Anche i freni meccanici, utilizzati in caso di emergenza quando i freni aerodinamici non riescono a fermare il rotore, possono surriscaldarsi e generare scintille che possono incendiare materiali combustibili. |
| Guasti elettrici | I guasti negli impianti elettrici, come sovraccarichi, cortocircuiti, archi elettrici e connessioni allentate, sono tra le cause più comuni di incendio nelle turbine eoliche. Componenti come interruttori, inverter, condensatori, filtri armonici, sistemi di controllo, batterie e trasformatori sono quelli particolarmente a rischio. |
| Manutenzione inadeguata e altre carenze gestionali | La manutenzione inadeguata o errata può contribuire al rischio di incendio, ad esempio a causa di connessioni allentate, accumulo di polvere e sporcizia o utilizzo di materiali infiammabili durante i lavori di riparazione |
| Vetustà e condizioni ambientali | L’invecchiamento delle turbine, la presenza di materiali combustibili all’interno della navicella (come oli lubrificanti, materiali compositi e isolanti) e le condizioni meteorologiche estreme (come il forte vento e le alte temperature) possono aumentare il rischio di incendio. |
Le strategie di sicurezza antincendio
Misure di prevenzione incendi per le turbine eoliche
Le misure di prevenzione incendi nelle turbine eoliche si concentrano sulla riduzione al minimo delle probabilità di innesco di qualsiasi focolare o atmosfera esplosiva. Nella pratica, si agisce sui due lati del triangolo del fuoco (innesco e combustibile) [5]:
| STRATEGIA | RIDUZIONE DELLE FONTI DI INNESCO |
|---|---|
| Protezione da fulmini e sovratensioni | Proteggere dai fulmini significa, fondamentalmente, prevenire gli incendi. Le turbine eoliche devono quindi essere equipaggiate con un sistema completo di protezione da fulmini e sovratensioni, progettato specificamente per ogni tipo di turbina. Dovrà includere la valutazione dei possibili percorsi dei fulmini, come dalle pale del rotore alla navicella, alla torre e alla fondazione. |
| Impianto elettrico a “regola d’arte” | La tecnologia di protezione degli impianti elettrici dovrebbe essere all’avanguardia e conforme agli standard nazionali vigenti. I sistemi di protezione devono essere in grado di identificare i guasti in modo selettivo e di disattivare immediatamente le parti difettose del sistema di alimentazione o le singole apparecchiature elettriche, come trasformatori, linee e generatori. Si raccomanda l’implementazione di concetti di protezione graduati, che creano una protezione di riserva reciproca integrando i sistemi di protezione delle apparecchiature adiacenti. I sistemi di protezione devono garantire l’arresto immediato e controllato della turbina eolica, con successiva disconnessione multipolare (lato media tensione) dal sistema di alimentazione. L’attivazione dei sistemi di protezione deve inviare un messaggio di guasto al sistema di controllo remoto. |
| Manutenzione regolare | La manutenzione regolare, in conformità con le istruzioni del produttore, è fondamentale per ridurre il rischio di incendi causati da difetti tecnici nei sistemi elettrici e meccanici. Ciò include ispezioni periodiche e riparazioni tempestive di eventuali anomalie rilevate. Sistemi di monitoraggio automatico dei parametri operativi, come pressione e temperatura di trasformatori, avvolgimenti del generatore, scatole del cambio, sistemi idraulici e cuscinetti, possono aiutare a identificare i problemi prima che si trasformino in incendi. Le installazioni elettriche e i sistemi di monitoraggio nelle turbine eoliche devono essere esaminati regolarmente da esperti in loco. Se è presente, almeno ogni cinque anni, l’olio del liquido isolante del trasformatore deve essere analizzato per valutarne la qualità e individuare possibili difetti elettrici, sovraccarichi termici del trasformatore e le condizioni del dielettrico. |
| Prevenzione delle scintille | Le scintille provenienti dall’applicazione dei freni meccanici possono essere una fonte di innesco. Per prevenire gli incendi, è fondamentale installare coperture, piastre deflettrici o altri dispositivi simili realizzati in materiale non combustibile per evitare che le scintille raggiungano materiali combustibili. |
| Formazione del personale | La formazione del personale addetto alla manutenzione è essenziale per garantire la corretta esecuzione delle procedure di sicurezza e per la gestione di situazioni potenzialmente pericolose. Tale formazione dovrebbe includere la conoscenza dei rischi specifici delle turbine eoliche, le procedure di sicurezza da seguire durante i lavori di manutenzione e l’uso corretto dei sistemi di protezione antincendio. |
| Creazione di procedure di lavoro sicure | Durante i lavori di riparazione, assemblaggio o smontaggio, è importante evitare lavori che comportano rischi di incendio, come saldature e tagli. Se possibile, utilizzare procedure “a freddo” (segatura, avvitatura, incollaggio a freddo, ecc.). Se i lavori a caldo sono inevitabili, adottare precauzioni antincendio prima, durante e dopo il lavoro per evitare l’innesco di un incendio e per consentire una rapida rilevazione e un efficace spegnimento. |
| STRATEGIA | RIDUZIONE DEL COMBUSTIBILE |
|---|---|
| Utilizzare materiali non combustibili o difficilmente infiammabili | La scelta dei materiali è fondamentale per la prevenzione incendi. Ove possibile, utilizzare materiali non combustibili, come acciaio o cemento, per la struttura della turbina eolica e per i componenti interni. Per i componenti che richiedono materiali combustibili, scegliere quelli con una bassa infiammabilità e una bassa velocità di propagazione della fiamma. |
| Minimizzare i materiali combustibili | Ridurre al minimo la presenza di materiali combustibili all’interno della navicella, come oli lubrificanti, materiali compositi e isolanti. Utilizzare lubrificanti sintetici, che presentano un minor rischio di incendio rispetto agli oli minerali. Considerare l’uso di materiali compositi con bassa infiammabilità. Stoccare in modo sicuro i materiali combustibili necessari per la manutenzione e rimuoverli dalla turbina eolica al termine dei lavori. |
| Eliminare la vegetazione troppo vicina | Pulire l’area circostante la torre da arbusti e vegetazione bassa per una fascia di 25 metri per prevenire la propagazione dell’incendio da e verso la turbina eolica. |
Tali strategie di prevenzione, se implementate correttamente, possono ridurre significativamente il rischio di incendi nelle turbine eoliche. È importante ricordare che la prevenzione incendi è un processo continuo che richiede attenzione costante e un approccio multidisciplinare che coinvolga progettisti, costruttori, operatori e manutentori.
Misure di protezione antincendio per le turbine eoliche
Le misure di protezione antincendio nelle turbine eoliche si concentrano sulla limitazione dei danni a persone, beni e ambiente quando un incendio è già divampato. Classicamente, si dividono in:
| Protezione PASSIVA | Ogni misura che limita i danni per il semplice fatto che è stata installata, orientata al contrasto della propagazione incontrollata del fuoco nel tempo e nello spazio. Ad esempio, pannello incombustibile è una classica misura di protezione passiva |
| Protezione ATTIVA | Ogni misura che limita i danni grazie ad una cessione di energia di qualsiasi tipo (elettrica, pneumatica, pirotecnica, umana, ecc.). Mira a rilevare tempestivamente l’incendio e ad attivare sistemi di spegnimento. |
| STRATEGIA | PROTEZIONE PASSIVA |
|---|---|
| Compartimentazione e creazione di barriere che ostacolano l’incendio | Creare compartimenti separati all’interno della navicella per limitare la diffusione del fuoco. Anche l’installazione di barriere antincendio vicino ai componenti infiammabili possono contribuire positivamente a proteggere le aree critiche. |
| Rivestimenti ignifughi e uso di materiali con bassa reazione al fuoco | Utilizzare rivestimenti intumescenti o ignifughi su materiali combustibili per ritardare la propagazione del fuoco. Alternativamente si possono direttamente usare materiali con bassa reazione al fuoco. |
| STRATEGIA | PROTEZIONE ATTIVA |
|---|---|
| Sistemi di rilevazione incendio | Rilevazione precoce I sistemi di rivelazione precoce del fumo, come i sistemi di aspirazione, sono i più consigliati per la navicella. Questi sistemi sono in grado di rilevare particelle di fumo in concentrazioni molto basse, fornendo un allarme tempestivo. Rivelazione mirata Diverse tecnologie di rilevamento possono essere utilizzate in aree specifiche, come trasformatori, sistemi idraulici e quadri di distribuzione. Ad esempio, i relè Buchholz possono essere utilizzati per la protezione dei trasformatori a olio minerale. Questi relè rilevano la formazione di gas o la diminuzione del livello dell’olio, indicativa di un guasto. |
| Sistemi di allarme | Ogni sistema di rivelazione deve fornire allarmi: – a personale che lavora sulla navicella; – sulla base della torre; – in remoto, ai responsabili autorizzati. I pulsanti di allarme manuale, correttamente distribuiti, possono essere utilizzati dal personale di manutenzione in caso di rilevamento visivo di un incendio |
| Monitoraggio remoto | I sistemi di rilevazione devono essere collegati a un sistema di controllo centralizzato che consenta il monitoraggio remoto e la gestione degli allarmi |
| Disattivazione automatica | In caso di incendio, il sistema di rilevazione deve attivare l’arresto automatico della turbina eolica e la disconnessione degli elementi elettrici per prevenire ulteriori danni e rischi. |
| Spegnimento a gas inerti o alogenati | I sistemi di spegnimento a gas , come l’anidride carbonica (CO2), l’azoto (N2) o gli agenti estinguenti alogenati, sono efficaci per la protezione di quadri elettrici e altri componenti sensibili. Sono particolarmente adatti per ambienti chiusi come la navicella, dove possono estinguere rapidamente il fuoco senza lasciare residui. |
| Spegnimento water mist, ad acqua nebulizzata | I sistemi ad acqua nebulizzata sono una valida alternativa ai sistemi a gas, soprattutto per la protezione di aree più ampie come la navicella. Questi sistemi utilizzano goccioline d’acqua molto fini per soffocare il fuoco raffreddandolo e riducendo la concentrazione di ossigeno. Presentano il vantaggio di essere meno dannosi per le apparecchiature elettroniche rispetto ai sistemi ad acqua tradizionali. |
| Estintori | Fondamentali quando c’è presenza umana, gli estintori devono essere presenti in tutte le aree della turbina eolica dove può verificarsi un incendio, inclusi la navicella, la base della torre e la sottostazione elettrica. Il tipo di agente estinguente deve essere adeguato per le apparecchiature elettriche. |
| Spegnimento localizzato | I sistemi di spegnimento localizzati, concentrati sugli elementi più infiammabili, possono estinguere un incendio in fase iniziale prima che si propaghi. Ad esempio, un sistema di spegnimento a tubo pressurizzato con fluido può essere installato vicino a freni, trasformatori o quadri di controllo. Questi sistemi sono attivati dal calore del fuoco e rilasciano un agente estinguente direttamente sulla fonte dell’incendio. |
| Combinazione di più sistemi di spegnimento | Per una protezione ottimale, si può considerare una combinazione di sistemi di spegnimento. Ad esempio, un sistema a gas può essere utilizzato per la protezione dei quadri elettrici, mentre un sistema ad acqua nebulizzata può essere installato nella navicella. |
In generale, la scelta del sistema di spegnimento più appropriato dipende dalla valutazione del rischio di incendio effettuata dal professionista considerando, ad esempio, il modello di turbina eolica, la posizione, la presenza di personale e il tipo di rischio di incendio.
La protezione antincendio nelle turbine eoliche è una sfida complessa che richiede un approccio olistico che combini misure di prevenzione, protezione passiva e attiva, piani di emergenza e formazione del personale.
Norme di riferimento per la sicurezza antincendio
Per i colleghi progettisti, di seguito un elenco delle norme utili alla progettazione:
| VdS 3523en Wind turbines, Fire protection guideline | Linee guida tedesche per la protezione antincendio delle turbine eoliche, con particolare attenzione alla valutazione del rischio, alla selezione dei sistemi di rilevamento e spegnimento e alle misure preventive. |
| NFPA 850 Recommended Practice for Fire Protection for Electric Generating Plants and High Voltage Direct Current Converter Stations | Standard americano per la protezione antincendio nelle centrali elettriche, con sezioni dedicate alla sicurezza antincendio nelle turbine eoliche. Fornisce indicazioni sulla prevenzione degli incendi, sui sistemi di rilevamento e spegnimento, e sui piani di emergenza. |
| FM 13-10 Wind Turbines and Farms | Fornisce raccomandazioni complete per la prevenzione delle perdite nelle turbine eoliche e nei parchi eolici. Copre vari aspetti, tra cui i rischi naturali, i rischi di incendio, i sistemi elettrici, la manutenzione e la pianificazione delle emergenze. |
| NFPA 855 Installation of Stationary Energy Storage Systems | Questo standard americano si concentra sull’installazione di sistemi di accumulo di energia stazionari, compresi quelli utilizzati nelle turbine eoliche. Definisce i criteri per la protezione antincendio di queste installazioni, prendendo in considerazione fattori come la tecnologia di accumulo, la posizione di installazione, le dimensioni e la separazione delle installazioni e i sistemi di soppressione e controllo degli incendi. |
| FM 5-33 Lithium-Ion Battery Energy Storage System | Simile alla NFPA 855, ma con indicazioni leggermente diverse (più o meno vincolanti. Interessante anche perché offre indicazioni su come progettare i sistemi di accumulo di energia in relazione ai rischi specifici presentati durante ogni fase del loro ciclo di vita. |
| Famiglia IEC 61400 Turbine eoliche | È una serie di standard internazionali pubblicati dalla Commissione Elettrotecnica Internazionale (IEC) che definiscono i requisiti di progettazione, costruzione, installazione, funzionamento e manutenzione delle turbine eoliche. Questa norma copre praticamente tutti gli aspetti relativi alle turbine eoliche, dalle piccole unità domestiche ai grandi parchi eolici offshore. |
| Famiglia IEC 62305 Protezione contro i fulmini | È un insieme di standard internazionali che definiscono i requisiti per la protezione delle strutture e degli impianti elettrici contro i danni causati dai fulmini |
Conclusione

La sicurezza antincendio nelle turbine eoliche potrebbe sembrare un argomento di nicchia ma, come abbiamo visto, è fondamentale per garantire che queste enormi “girandole di metallo” continuino a girare in sicurezza. Tra fulmini, oli che potrebbero prendere fuoco e componenti elettrici che potrebbero surriscaldarsi, non possiamo permetterci sottovalutare questi sistemi impiantistici.
La buona notizia è che abbiamo tutti gli strumenti necessari per gestire questi rischi: dalla prevenzione ai sistemi di protezione, passando per standard internazionali che ci guidano nel fare le scelte giuste. L’importante è non sottovalutare l’importanza della sicurezza antincendio perché, alla fine, è una delle poche cose della vita che ci consente di proteggere ciò che amiamo.
Riferimenti
| RIFERIMENTO | AUTORE | |
|---|---|---|
| [1] | Foundations of offshore wind turbines: A review | Xiaoni Wua, Yu Hub, et. al. |
| [2] | Review of Wind Turbine Failures, Highlighting Fire Accidents | Csaba Hetyei and Rudolf Nagy |
| [3] | Innovative Strategy for Addressing the Challenges of Monitoring Off-Shore Wind Turbines for Condition-Based Maintenance | Amin Al-Habaibeh, Ampea Boateng, and Hyunjoo Lee |
| [4] | Wind power in Europe | Wikipedia |
| [5] | Wind turbines Fire protection guideline | AA.VV. CFPA Europe |
| [6] | FM 13-10 Wind Turbines and Farms | AA.VV. FM Global |
| [7] | VdS 3523en Wind turbines, Fire protection guideline | AA.VV. VDS |
| [8] | Overview of Problems and Solutions in Fire Protection Engineering of Wind Turbines | S. Uadiale, E. Urban, R. Carvel, D. Lange and G. Rein |
| [9] | Fire risk assessments and fire protection measures for wind turbines: A review | Fei You, Sujan Shaik, Md. Rokonuzzaman, Kazi Sajedur Rahman and Wen-Shan Tan |
| [10] | Wind turbines: towering inferno or false alarm? | G. Rein, E. Westhead and E. Ang FIRE PROTECTION ENGINEERING |
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