Il nostro pianeta sta letteralmente bruciando, è inutile girarci intorno. Gran parte dell’Africa , l’Australia, la Grecia, il Canada, le foreste pluviali dell’America del sud, la tundra artica: gli incendi diventano sempre più frequenti, intensi, minacciando ecosistemi e la società umana. Ma cosa sta causando questa escalation? In questo articolo scopriremo che si possono applicare delle soluzioni locali per affrontare gli incendi del pianeta e proteggere il nostro futuro.
Oggi trattiamo gli incendi da un punto di vista più generale, meno professionale, anche approfittando delle ferie estive per staccare un po’. Come ben saprai, non esiste solo l’incendio degli edifici, ci sono incendi ben peggiori che coinvolgono grosse porzioni del territorio di alcune nazioni particolarmente vulnerabili e che, indirettamente, possono danneggiare anche te.
Le cause di un problema globale
Il primo colpevole è il cambiamento climatico. Se non ci credi, perché in alcuni momenti dell’anno e in alcune zone del pianeta le temperature sono più basse rispetto al passato, sappi che non potrai in alcun modo controbattere che la temperatura media del pianeta sta inesorabilmente salendo.
Si stanno creando le condizioni perfette per un ambiente sempre più favorevole alla diffusione degli incendi su scala globale. L’aumento delle temperature medie, le siccità prolungate e la presenza di venti più forti stanno alterando gli equilibri naturali, trasformando intere regioni in veri e propri serbatoi di combustibile, pronti a prendere fuoco. Queste condizioni estreme non solo aumentano la probabilità di incendi, ma ne amplificano anche la gravità, rendendo più difficili gli sforzi di contenimento e di spegnimento.
Come se non bastasse, l’impatto delle attività umane, come la deforestazione illegale e l’espansione agricola non regolamentata, sta contribuendo a ridurre drasticamente la resilienza degli ecosistemi. Le foreste, spesso considerate i polmoni verdi del pianeta, vengono abbattute a ritmi allarmanti, riducendo la capacità di trattenere l’umidità, un fattore chiave nel rallentare gli incendi. Quando queste aree vengono degradate o eliminate, il terreno rimane esposto e più suscettibile alla siccità, migliorando così le condizioni per la propagazione delle fiamme.

Inoltre, la perdita di biodiversità che accompagna la distruzione degli habitat naturali indebolisce ulteriormente la capacità degli ecosistemi di recuperare dopo un incendio. La diminuzione delle specie vegetali e animali, che giocano un ruolo cruciale nel mantenere l’equilibrio ecologico, rende questi ambienti meno capaci di rigenerarsi, prolungando gli effetti distruttivi degli incendi e aumentando il rischio di futuri inneschi.
Questo ciclo vizioso, in cui il cambiamento climatico alimenta gli incendi e gli incendi, a loro volta, contribuiscono al cambiamento climatico attraverso l’emissione di enormi quantità di gas serra, rappresenta una delle sfide ambientali più pressanti del nostro tempo. L’urgenza di adottare misure concrete per ridurre le emissioni di gas serra, proteggere gli ecosistemi naturali e migliorare la gestione del territorio non è mai stata così grande. Ogni ritardo nell’affrontare queste questioni non farà che aumentare la vulnerabilità del nostro pianeta agli incendi, con conseguenze potenzialmente devastanti per le persone, le economie e la biodiversità.
Per una grande complessità servono tante semplici soluzioni locali, varie e specifiche

Affrontare la sfida degli incendi richiede un approccio multidisciplinare che integri le complessità ecologiche, sociali e politiche. Non esiste una soluzione universale, poiché ogni regione presenta specificità che devono essere considerate per affrontare efficacemente il problema. In generale, possiamo indicare quattro cardini risolutivi:
| Prevenzione | Investire in programmi di prevenzione degli incendi è una priorità assoluta. La gestione del combustibile, che include la rimozione della vegetazione secca e la riduzione del materiale infiammabile, e la creazione di zone di contenimento, come fasce tagliafuoco, sono strumenti fondamentali per diminuire il rischio di incendi devastanti. La prevenzione deve essere un processo continuo e adattabile alle condizioni locali. |
| Gestione degli incendi | L’uso controllato del fuoco, attraverso pratiche come il fuoco prescritto, può ridurre il rischio di mega-incendi. Utilizzare il “fuoco per combattere il fuoco”, in modo sicuro e controllato, aiuta a eliminare l’eccesso di vegetazione secca e a promuovere la salute degli ecosistemi, mantenendo un equilibrio naturale che riduce la probabilità di incendi incontrollati. |
| Adattamento sociale | Le comunità devono prepararsi ad affrontare un rischio di incendio sempre più elevato. Nei casi più estremi possono essere necessari investimenti in infrastrutture resistenti al fuoco ma, in ogni caso, risulta cruciale lo sviluppo di piani di evacuazione ben coordinati e la promozione di una cultura della prevenzione e della consapevolezza del rischio. Questo processo di adattamento deve essere supportato da politiche pubbliche e da un coinvolgimento attivo delle comunità locali. |
| Mitigazione dei cambiamenti climatici | Ridurre le emissioni di gas serra è cruciale per affrontare le cause profonde degli incendi. Le politiche climatiche devono essere integrate con le strategie di gestione del territorio per garantire una riduzione del rischio di incendi nel lungo periodo. Solo attraverso un impegno globale verso la mitigazione del cambiamento climatico sarà possibile ridurre la frequenza e l’intensità degli incendi, proteggendo così le comunità e gli ecosistemi. |
Ci saranno sicuramente altre soluzioni, come il monitoraggio satellitare, la rivelazione precoce con le tecnologie ad infrarosso (termocamere), lo spegnimento rapido con monitori ad alta portata, tutte soluzioni che ci fanno ben sperare per il futuro.
La ricerca va avanti mentre la politica latita
La scienza può fornire le conoscenze necessarie per sviluppare efficaci strategie di gestione del fuoco. Tra le tante proposte c’è n’è una interessante dell’UNICAL (Università della Calabria), per lo sviluppo di un modello matematico per la simulazione della propagazione degli incendi boschivi, riconosciuto come miglior lavoro alla conferenza internazionale “Metrology for living environment 2023”
Questo studio potrebbe avere un impatto significativo nelle applicazioni pratiche del CNVVF e, poiché consente di prevedere con anticipo come si svilupperà un incendio in un determinato territorio, sarà possibile accelerare i tempi di estinzione e di ridurre al minimo la perdita di superfici boschive.
Tuttavia, la scienza da sola non basta. Abbiamo bisogno di un dibattito pubblico più ampio che coinvolga:
- scienziati e tecnici: per avere pareri super partes, indipendenti dai cambi di governo.
- politici: per poter indirizzare il consenso, per poter pianificare le decisioni dei paesi.
- comunità locali: per incentivare soluzioni specifiche che tengano conto delle peculiarità dei territori;
- cittadini: per votare le migliori proposte per il proprio paese.
Se non si ha una partecipazione attiva da parte di tutta la comunità, questa sfida non può essere vinta.
Conclusioni
Gli incendi rappresentano una delle maggiori sfide ambientali del nostro tempo e non possiamo permetterci di essere pessimisti. La situazione attuale, seppur non sia al 100% responsabilità dell’uomo, è in gran parte frutto dell’attività umana. Agendo ora, possiamo ridurre il rischio di incendi, proteggere gli ecosistemi e costruire un futuro più sicuro per le generazioni a venire.
| RIFERIMENTO | AUTORI | |
|---|---|---|
| [1] | Redefining the urban wildfire problem in the West | Kimiko Barret, Ph.D HEADWATERS ECONOMICS |
| [2] | Fire in our future | William Wallace Covington, Stephen Pyne SCIENCE JOURNALS |
| [3] | Wildfires: Is Europe doing enough to prevent them? | Holly Young, dw.com |

